Sebo e pelle grassa: cause, funzioni e rimedi

A cosa serve il sebo, perché a volte è in eccesso e come prendersi cura di pelle grassa, pelle mista e pori dilatati.

Redazione PrimaCare4 min di lettura
Donna allo specchio con la pelle lucida su fronte e naso
La zona T, cioè fronte, naso e mento, è la parte del viso che produce più sebo. Immagine generata con intelligenza artificiale.
In questo articolo
In breve
  • Il sebo è una miscela di lipidi che protegge la pelle: ne limita la perdita d'acqua e la difende.
  • La quantità dipende soprattutto dagli ormoni: sale nell'adolescenza e cala con la menopausa.
  • Con la pelle grassa una detersione troppo aggressiva è controproducente: stimola altro sebo.

Che cos’è il sebo

Il sebo è la sostanza oleosa che riveste la superficie della pelle, e per molto tempo la ghiandola che lo produce è stata considerata poco più di un residuo dell’evoluzione; oggi la ricerca le riconosce invece un ruolo nella barriera cutanea e nella difesa della pelle. [1] È una miscela di lipidi, cioè trigliceridi, esteri delle cere, squalene, colesterolo e acidi grassi liberi, [2] e due di questi, lo squalene e gli esteri delle cere, sono una sua firma: nel corpo umano non si trovano altrove. [3]

A produrlo sono le ghiandole sebacee, che si trovano nel derma, quasi sempre collegate a un follicolo pilifero, e che sono presenti su tutto il corpo tranne che sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. [2] [4] La loro densità cambia però moltissimo: sul viso se ne contano circa 900 per centimetro quadrato, sull’avambraccio meno di 50. [4] Le loro cellule, i sebociti, maturano accumulando lipidi e alla fine si disgregano, rilasciando il contenuto che diventa sebo, [1] in un ciclo che dura da 7 a 14 giorni. [2]

La ghiandola sebacea è collegata al follicolo pilifero e rilascia il sebo sulla superficie della pelle
La ghiandola sebacea è collegata al follicolo pilifero e rilascia il sebo sulla superficie della pelle

A cosa serve il sebo

Del sebo si parla quasi sempre come di un problema, ma la pelle ne ha bisogno. Sulla sua superficie forma un film che respinge l’acqua, riduce la perdita di acqua attraverso la pelle e aiuta a mantenere idratato lo strato corneo; [4] contiene inoltre lipidi con attività antimicrobica, che ostacolano i microrganismi dannosi, [4] porta in superficie sostanze antiossidanti [5] e contribuisce a regolare il pH della pelle. [2]

Lo si capisce bene quando viene a mancare: in età avanzata il calo del sebo si accompagna a una pelle più secca, più ruvida e meno luminosa. [6]

Eccesso di sebo: le cause

La produzione di sebo segue innanzitutto gli ormoni, e per questo cambia nel corso della vita: resta bassa durante l’infanzia, [7] torna a salire intorno ai nove anni e cresce fino ai diciassette circa, quando raggiunge il livello dell’adulto. [5] Negli uomini, che a ogni età ne producono più delle donne, [6] si mantiene poi quasi invariata fino agli ottant’anni, mentre nelle donne diminuisce in modo graduale dopo la menopausa. [7] Gli ormoni con l’effetto più noto sono gli androgeni. [5]

Sugli ormoni si innestano altri fattori. Lo stress agisce attraverso un ormone, il CRH, che viene rilasciato dai nervi della pelle e dagli stessi sebociti; [5] il caldo fa lavorare di più la ghiandola e rende il sebo più fluido, così che affiora più facilmente; [4] quanto all’alimentazione, le diete ad alto indice glicemico sono associate all’acne, ma il loro effetto sulla quantità di sebo non è coerente da uno studio all’altro. [4]

Pelle grassa, seborrea e pelle mista

Quando le ghiandole sebacee producono sebo in eccesso la pelle appare lucida e untuosa: è la pelle grassa, che in medicina si chiama seborrea. [8] È una condizione comune, che varia con l’età, il sesso, l’etnia, l’alimentazione e il clima, e si accentua dove fa caldo e l’aria è umida. [8]

Sul viso, poi, il sebo non si distribuisce in modo uniforme. La cosiddetta zona T, formata da fronte, naso e mento, ne produce di più, mentre le guance ne producono meno: [9] è la ragione per cui molte persone hanno la pelle lucida al centro del viso e normale ai lati, quella che si usa chiamare pelle mista.

Pori dilatati e acne

Al sebo si legano due dei motivi per cui più spesso ci si guarda allo specchio con disappunto. Il primo sono i pori dilatati, che non sono un problema medico e hanno tre cause principali: una produzione elevata di sebo, la perdita di elasticità della pelle intorno al poro e l’aumento di volume del follicolo pilifero. [10]

Il secondo è l’acne, nel cui sviluppo l’aumento del sebo è considerato uno dei fattori principali, [3] [5] insieme a un cambiamento della sua composizione. [3] Il legame non è però uguale per tutti: in uno studio su 67 persone con acne e 50 senza, il rapporto tra quantità di sebo e numero di lesioni cambiava con la zona del viso, con il sesso e con l’età. [9] L’acne è una malattia della pelle, e per la diagnosi e la cura serve il dermatologo.

Pelle grassa: i rimedi

Chi ha la pelle grassa è spesso tentato di lavarla molto e con prodotti energici, ed è l’errore più comune: i detergenti aggressivi danneggiano la barriera cutanea, e la pelle risponde producendo ancora più sebo. [4] La strada indicata dalla ricerca è l’opposto, cioè una detersione delicata, un idratante che non ostruisca i pori e la protezione solare. [4]

Sono gesti semplici, che funzionano se diventano un’abitudine: la pelle grassa non va combattuta, va tenuta in equilibrio.

Termini utili

Termine Significato
Ghiandola sebacea Ghiandola del derma che produce il sebo, quasi sempre collegata a un follicolo pilifero.
Sebocita Cellula della ghiandola sebacea, che accumula lipidi e li rilascia come sebo.
Seborrea Il termine medico per la produzione eccessiva di sebo.
Strato corneo Lo strato più esterno della pelle.
Zona T Fronte, naso e mento, la parte del viso che produce più sebo.

Fonti e riferimenti

  1. Szöllősi AG, Oláh A, Bíró T, Tóth BI. Recent advances in the endocrinology of the sebaceous gland. Dermato-Endocrinology. 2017;9(1):e1361576. https://doi.org/10.1080/19381980.2017.1361576
  2. Mosca S, Ottaviani M, Briganti S, Di Nardo A, Flori E. The sebaceous gland: a key player in the balance between homeostasis and inflammatory skin diseases. Cells. 2025;14(10):747. https://doi.org/10.3390/cells14100747
  3. Picardo M, Ottaviani M, Camera E, Mastrofrancesco A. Sebaceous gland lipids. Dermato-Endocrinology. 2009;1(2):68–71. https://doi.org/10.4161/derm.1.2.8472
  4. Li D, Zhou Z, Yang X, et al. A comprehensive review: the bidirectional role of sebum in skin health. Bioengineering. 2025;12(12):1333. https://doi.org/10.3390/bioengineering12121333
  5. Zouboulis CC. Acne and sebaceous gland function. Clinics in Dermatology. 2004;22(5):360–366. https://doi.org/10.1016/j.clindermatol.2004.03.004
  6. Hou X, Wei Z, Zouboulis CC, Ju Q. Aging in the sebaceous gland. Frontiers in Cell and Developmental Biology. 2022;10:909694. https://doi.org/10.3389/fcell.2022.909694
  7. Pochi PE, Strauss JS, Downing DT. Age-related changes in sebaceous gland activity. Journal of Investigative Dermatology. 1979;73(1):108–111. https://doi.org/10.1111/1523-1747.ep12532792
  8. Sakuma TH, Maibach HI. Oily skin: an overview. Skin Pharmacology and Physiology. 2012;25(5):227–235. https://doi.org/10.1159/000338978
  9. Jung IS, Yun SJ, Lee JB. The difference in sebum secretion affecting development of acne. Annals of Dermatology. 2019;31(4):426–433. https://doi.org/10.5021/ad.2019.31.4.426
  10. Lee SJ, Seok J, Jeong SY, et al. Facial Pores: Definition, Causes, and Treatment Options. Dermatologic Surgery. 2016;42(3):277–285. https://doi.org/10.1097/DSS.0000000000000657

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista.

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