Cellulite: che cos’è, cause, stadi e rimedi

Perché compare su gambe, glutei e braccia, come si riconoscono gli stadi e che cosa si può fare per migliorarla.

Redazione PrimaCare5 min di lettura
Donna seduta sul letto che si massaggia la coscia
La cellulite interessa soprattutto cosce, glutei e fianchi. Immagine generata con intelligenza artificiale.
In questo articolo
In breve
  • La cellulite riguarda tra l'80 e il 90% delle donne dopo la pubertà, soprattutto su cosce e glutei.
  • Nasce dalle fibre che ancorano la pelle ai tessuti profondi, più che dal grasso o dal peso.
  • Si descrive in quattro stadi, e il rimedio più adatto cambia con la gravità.

Che cos’è la cellulite

La cellulite è l’aspetto irregolare che la pelle assume in alcune zone del corpo, dove piccole depressioni e rilievi la fanno somigliare alla buccia di un’arancia: da qui l’espressione «pelle a buccia d’arancia». [1] È tra gli inestetismi più diffusi in assoluto, perché secondo le stime riportate in letteratura riguarda tra l’80 e il 90% delle donne dopo la pubertà, mentre negli uomini è rara. [1] [2]

Conviene sgombrare subito il campo da un equivoco. La cellulite di cui parliamo qui non va confusa con quella che in medicina porta un nome quasi identico, cellulitis in inglese, e che indica un’infiammazione del tessuto sottocutaneo: [3] un’infezione, che richiede il medico e che con l’inestetismo non ha nulla in comune. [4]

Gambe, glutei, braccia: dove compare

La cellulite può comparire ovunque ci sia grasso sottocutaneo, ma ha le sue zone d’elezione: la parte esterna e posteriore delle cosce e i glutei, che sono di gran lunga le più colpite, e i fianchi. [1] [5] Meno spesso interessa la pancia, intorno all’ombelico, la parte posteriore delle braccia e il seno. [5]

Che sia sulle gambe o sui glutei, il meccanismo è lo stesso. In uno studio che ha esaminato con l’ecografia 173 fossette sulle cosce e sui glutei di cinquanta donne, sotto il 97,6% di esse c’era una banda fibrosa, e i risultati erano simili nelle due zone. [6]

Le cause della cellulite

Quelle bande sono il punto di partenza per capire le cause. Il grasso sottocutaneo è suddiviso in piccoli lobuli, separati da setti di tessuto connettivo che collegano la pelle agli strati profondi: quando i setti tirano la pelle verso il basso mentre il grasso spinge verso l’alto, la superficie si increspa. [1] [7] Nelle donne i lobuli sono più grandi e i setti formano una rete meno fitta che negli uomini, ed è la ragione principale per cui la cellulite è una questione quasi solo femminile. [1] [7]

Su questa base anatomica agiscono altri fattori. Gli estrogeni hanno un ruolo di primo piano, tanto che la cellulite tende ad accentuarsi nelle fasi in cui i loro livelli sono alti, come la gravidanza e l’allattamento. [1] [5] Conta la familiarità, come ha confermato uno studio su 184 adolescenti, che ha trovato un legame anche con l’indice di massa corporea, con la poca attività fisica e con un’alimentazione ricca di carboidrati. [8] Il peso, infine, la rende più evidente ma non ne è la causa: in un gruppo di donne seguite durante un dimagrimento la cellulite è migliorata nella maggior parte dei casi, soprattutto in chi partiva da un peso più alto, ma non in tutte. [9]

Come si forma la pelle a buccia d'arancia. Rielaborazione da [1]
Come si forma la pelle a buccia d’arancia. Rielaborazione da [1]

Cellulite edematosa, fibrosa, sclerotica

Il nome medico della cellulite, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, [1] [5] contiene già i tre aggettivi con cui la si descrive di solito, e che ne indicano l’evoluzione più che tre forme distinte: all’inizio prevale il gonfiore dei tessuti, l’edema; con il tempo il tessuto connettivo si ispessisce, la fibrosi, e nelle forme più avanzate si indurisce, la sclerosi, fino a formare noduli che si sentono al tatto. [3]

Per misurare a che punto è questa evoluzione si usano gli stadi. La classificazione più diffusa ne prevede quattro: [3]

  • nel primo la pelle è liscia e non mostra alterazioni;
  • nel secondo resta liscia, in piedi e da sdraiati, e le irregolarità compaiono solo pizzicandola;
  • nel terzo la pelle è liscia da sdraiati, ma a buccia d’arancia quando si sta in piedi;
  • nel quarto si aggiungono rilievi e noduli, che possono essere dolenti.

Negli studi clinici si usa anche una scala più dettagliata, che assegna un punteggio al numero e alla profondità delle depressioni, all’aspetto dei rilievi e alla lassità della pelle, e che distingue la cellulite lieve, moderata e grave. [10]

Cellulite e ritenzione idrica

Cellulite e ritenzione idrica vengono spesso nominate insieme, e un legame in effetti c’è. Una delle teorie storiche sull’origine della cellulite la attribuisce proprio a un edema, cioè a un accumulo di liquidi tra le cellule, e un’altra a un’alterazione della microcircolazione locale. [4] Gli estrogeni, del resto, rendono più permeabili le pareti dei vasi, e il gonfiore che ne deriva può ostacolare la circolazione nella pelle e nel tessuto adiposo. [3]

Restano però due cose diverse. Un gonfiore diffuso delle gambe può dare alla pelle un aspetto simile a quello della cellulite senza esserlo, e i trattamenti pensati per la cellulite in quel caso non servono, o possono peggiorare la situazione: [1] quando le gambe sono gonfie in modo persistente, il primo passo è parlarne con il medico.

Come eliminare la cellulite: i rimedi

Alla domanda su come eliminare la cellulite la ricerca risponde con franchezza: una revisione di 67 studi non ha trovato un trattamento che, da solo, la cancelli in modo definitivo. [2] La buona notizia è che si può migliorare, e che i rimedi vanno scelti in base alla gravità. [11]

Per la cellulite lieve, che è la più comune, il punto di partenza sono le abitudini: alimentazione equilibrata, idratazione e movimento, a cui i prodotti da applicare sulla pelle si affiancano come sostegno. [11] Sui cosmetici i dati sono incoraggianti: una meta-analisi di sette studi controllati ha misurato, in chi usava una crema, una riduzione della circonferenza della coscia di 0,46 centimetri in media rispetto ai gruppi di confronto. [12] Per le forme moderate e gravi esistono trattamenti con dispositivi e interventi mini-invasivi, da valutare con lo specialista. [11] In ogni caso, a fare la differenza è la costanza: pochi minuti ogni giorno, più che grandi sforzi ogni tanto.

Termini utili

Termine Significato
Setti Lamine di tessuto connettivo che attraversano il grasso e collegano la pelle agli strati profondi.
Lobuli adiposi I piccoli compartimenti in cui è suddiviso il grasso sotto la pelle.
Edema Accumulo di liquidi nei tessuti, che si manifesta come gonfiore.
Fibrosi Ispessimento del tessuto connettivo.
Estrogeni Ormoni sessuali femminili.

Fonti e riferimenti

  1. Gabriel A, Chan V, Caldarella M, et al. Cellulite: Current Understanding and Treatment. Aesthetic Surgery Journal Open Forum. 2023;5:ojad050. https://doi.org/10.1093/asjof/ojad050
  2. Luebberding S, Krueger N, Sadick NS. Cellulite: An Evidence-Based Review. American Journal of Clinical Dermatology. 2015;16(4):243–256. https://doi.org/10.1007/s40257-015-0129-5
  3. Tokarska K, Tokarski S, Woźniacka A, et al. Cellulite: a cosmetic or systemic issue? Contemporary views on the etiopathogenesis of cellulite. Advances in Dermatology and Allergology. 2018;35(5):442–446. https://doi.org/10.5114/ada.2018.77235
  4. Terranova F, Berardesca E, Maibach H. Cellulite: nature and aetiopathogenesis. International Journal of Cosmetic Science. 2006;28(3):157–167. https://doi.org/10.1111/j.1467-2494.2006.00316.x
  5. Friedmann D, Vick G, Mishra V. Cellulite: a review with a focus on subcision. Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology. 2017;10:17–23. https://doi.org/10.2147/CCID.S95830
  6. Whipple LA, Fournier CT, Heiman AJ, et al. The Anatomical Basis of Cellulite Dimple Formation: An Ultrasound-Based Examination. Plastic and Reconstructive Surgery. 2021;148(3):375e–381e. https://doi.org/10.1097/PRS.0000000000008218
  7. Bass LS, Kaminer MS. Insights Into the Pathophysiology of Cellulite: A Review. Dermatologic Surgery. 2020;46(1):S77–S85. https://doi.org/10.1097/DSS.0000000000002388
  8. Soares JLM, Rocha VA, Sanudo A, et al. Prevalence and factors associated with gynoid lipodystrophy in Brazilian adolescent girls: a cross-sectional study. International Journal of Dermatology. 2022;61(7):861–866. https://doi.org/10.1111/ijd.16061
  9. Smalls LK, Hicks M, Passeretti D, et al. Effect of Weight Loss on Cellulite: Gynoid Lypodystrophy. Plastic and Reconstructive Surgery. 2006;118(2):510–516. https://doi.org/10.1097/01.prs.0000227629.94768.be
  10. Hexsel D, Dal'Forno T, Hexsel C. A validated photonumeric cellulite severity scale. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 2009;23(5):523–528. https://doi.org/10.1111/j.1468-3083.2009.03101.x
  11. Menon A, Shauly O, Marxen T, et al. A Clinical Guide to the Treatment of Cellulite and Comprehensive Review of the Etiology, Pathophysiology, and Utility of Intervention. Aesthetic Plastic Surgery. 2024;48(10):1985–1992. https://doi.org/10.1007/s00266-023-03762-9
  12. Turati F, Pelucchi C, Marzatico F, et al. Efficacy of cosmetic products in cellulite reduction: systematic review and meta-analysis. Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology. 2014;28(1):1–15. https://doi.org/10.1111/jdv.12193

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista.

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