Che cos’è la cellulite
La cellulite è l’aspetto irregolare che la pelle assume in alcune zone del corpo, dove piccole depressioni e rilievi la fanno somigliare alla buccia di un’arancia: da qui l’espressione «pelle a buccia d’arancia». [1] È tra gli inestetismi più diffusi in assoluto, perché secondo le stime riportate in letteratura riguarda tra l’80 e il 90% delle donne dopo la pubertà, mentre negli uomini è rara. [1] [2]
Conviene sgombrare subito il campo da un equivoco. La cellulite di cui parliamo qui non va confusa con quella che in medicina porta un nome quasi identico, cellulitis in inglese, e che indica un’infiammazione del tessuto sottocutaneo: [3] un’infezione, che richiede il medico e che con l’inestetismo non ha nulla in comune. [4]
Gambe, glutei, braccia: dove compare
La cellulite può comparire ovunque ci sia grasso sottocutaneo, ma ha le sue zone d’elezione: la parte esterna e posteriore delle cosce e i glutei, che sono di gran lunga le più colpite, e i fianchi. [1] [5] Meno spesso interessa la pancia, intorno all’ombelico, la parte posteriore delle braccia e il seno. [5]
Che sia sulle gambe o sui glutei, il meccanismo è lo stesso. In uno studio che ha esaminato con l’ecografia 173 fossette sulle cosce e sui glutei di cinquanta donne, sotto il 97,6% di esse c’era una banda fibrosa, e i risultati erano simili nelle due zone. [6]
Le cause della cellulite
Quelle bande sono il punto di partenza per capire le cause. Il grasso sottocutaneo è suddiviso in piccoli lobuli, separati da setti di tessuto connettivo che collegano la pelle agli strati profondi: quando i setti tirano la pelle verso il basso mentre il grasso spinge verso l’alto, la superficie si increspa. [1] [7] Nelle donne i lobuli sono più grandi e i setti formano una rete meno fitta che negli uomini, ed è la ragione principale per cui la cellulite è una questione quasi solo femminile. [1] [7]
Su questa base anatomica agiscono altri fattori. Gli estrogeni hanno un ruolo di primo piano, tanto che la cellulite tende ad accentuarsi nelle fasi in cui i loro livelli sono alti, come la gravidanza e l’allattamento. [1] [5] Conta la familiarità, come ha confermato uno studio su 184 adolescenti, che ha trovato un legame anche con l’indice di massa corporea, con la poca attività fisica e con un’alimentazione ricca di carboidrati. [8] Il peso, infine, la rende più evidente ma non ne è la causa: in un gruppo di donne seguite durante un dimagrimento la cellulite è migliorata nella maggior parte dei casi, soprattutto in chi partiva da un peso più alto, ma non in tutte. [9]
![Come si forma la pelle a buccia d'arancia. Rielaborazione da [1]](https://b2799168.assetcdn.net/2.0/2799168/wp-content/uploads/2026/10/cellulite-setti.jpg?lossy=2&strip=1&avif=1)
Cellulite edematosa, fibrosa, sclerotica
Il nome medico della cellulite, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, [1] [5] contiene già i tre aggettivi con cui la si descrive di solito, e che ne indicano l’evoluzione più che tre forme distinte: all’inizio prevale il gonfiore dei tessuti, l’edema; con il tempo il tessuto connettivo si ispessisce, la fibrosi, e nelle forme più avanzate si indurisce, la sclerosi, fino a formare noduli che si sentono al tatto. [3]
Per misurare a che punto è questa evoluzione si usano gli stadi. La classificazione più diffusa ne prevede quattro: [3]
- nel primo la pelle è liscia e non mostra alterazioni;
- nel secondo resta liscia, in piedi e da sdraiati, e le irregolarità compaiono solo pizzicandola;
- nel terzo la pelle è liscia da sdraiati, ma a buccia d’arancia quando si sta in piedi;
- nel quarto si aggiungono rilievi e noduli, che possono essere dolenti.
Negli studi clinici si usa anche una scala più dettagliata, che assegna un punteggio al numero e alla profondità delle depressioni, all’aspetto dei rilievi e alla lassità della pelle, e che distingue la cellulite lieve, moderata e grave. [10]
Cellulite e ritenzione idrica
Cellulite e ritenzione idrica vengono spesso nominate insieme, e un legame in effetti c’è. Una delle teorie storiche sull’origine della cellulite la attribuisce proprio a un edema, cioè a un accumulo di liquidi tra le cellule, e un’altra a un’alterazione della microcircolazione locale. [4] Gli estrogeni, del resto, rendono più permeabili le pareti dei vasi, e il gonfiore che ne deriva può ostacolare la circolazione nella pelle e nel tessuto adiposo. [3]
Restano però due cose diverse. Un gonfiore diffuso delle gambe può dare alla pelle un aspetto simile a quello della cellulite senza esserlo, e i trattamenti pensati per la cellulite in quel caso non servono, o possono peggiorare la situazione: [1] quando le gambe sono gonfie in modo persistente, il primo passo è parlarne con il medico.
Come eliminare la cellulite: i rimedi
Alla domanda su come eliminare la cellulite la ricerca risponde con franchezza: una revisione di 67 studi non ha trovato un trattamento che, da solo, la cancelli in modo definitivo. [2] La buona notizia è che si può migliorare, e che i rimedi vanno scelti in base alla gravità. [11]
Per la cellulite lieve, che è la più comune, il punto di partenza sono le abitudini: alimentazione equilibrata, idratazione e movimento, a cui i prodotti da applicare sulla pelle si affiancano come sostegno. [11] Sui cosmetici i dati sono incoraggianti: una meta-analisi di sette studi controllati ha misurato, in chi usava una crema, una riduzione della circonferenza della coscia di 0,46 centimetri in media rispetto ai gruppi di confronto. [12] Per le forme moderate e gravi esistono trattamenti con dispositivi e interventi mini-invasivi, da valutare con lo specialista. [11] In ogni caso, a fare la differenza è la costanza: pochi minuti ogni giorno, più che grandi sforzi ogni tanto.
Termini utili
| Termine | Significato |
|---|---|
| Setti | Lamine di tessuto connettivo che attraversano il grasso e collegano la pelle agli strati profondi. |
| Lobuli adiposi | I piccoli compartimenti in cui è suddiviso il grasso sotto la pelle. |
| Edema | Accumulo di liquidi nei tessuti, che si manifesta come gonfiore. |
| Fibrosi | Ispessimento del tessuto connettivo. |
| Estrogeni | Ormoni sessuali femminili. |


