Vitamina C: a cosa serve, alimenti che la contengono e controindicazioni

Che cos'è l'acido ascorbico, quali funzioni gli sono riconosciute, dove si trova e quanta ne serve ogni giorno.

Redazione PrimaCare4 min di lettura
Kiwi, arancia, peperoni rossi e fragole su un piano chiaro.
Kiwi, agrumi, peperoni e fragole sono tra gli alimenti che contengono vitamina C. Immagine generata con intelligenza artificiale.
In questo articolo
In breve
  • La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
  • Si trova in frutta e verdura fresche: peperoni, kiwi, agrumi, fragole, broccoli.
  • L'organismo non la produce e non la accumula: deve arrivare ogni giorno con l'alimentazione.

Che cos’è la vitamina C, o acido ascorbico

La vitamina C, che in chimica si chiama acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile, cioè si scioglie in acqua. [1] È tra le più conosciute, e a ragione: il nostro organismo non è in grado di produrla e nemmeno di immagazzinarla, per cui la quantità che serve deve arrivare ogni giorno con ciò che mangiamo. [1]

Scheda ingredienteVitamina C (acido ascorbico)
Origine
Vitamina idrosolubile, che l'organismo non produce e non accumula.
Dove si trova
Peperoni, kiwi, agrumi, fragole, ribes nero, broccoli, cavoli, spinaci.
Nei prodotti PrimaCare
Essentialis Multivitaminico

Vitamina C: a cosa serve

Alla vitamina C la normativa europea riconosce un numero di funzioni insolitamente ampio. Sono le indicazioni autorizzate dal regolamento sui claim, [2] ciascuna sostenuta da un parere dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA): [3] [4]

  • Difese. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario.
  • Collagene. Contribuisce alla normale formazione del collagene per la normale funzione di pelle, ossa, cartilagini, gengive, denti e vasi sanguigni.
  • Energia. Contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
  • Sistema nervoso. Contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione psicologica.
  • Cellule. Contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e alla rigenerazione della forma ridotta della vitamina E.
  • Ferro. Accresce l’assorbimento del ferro. Il parere dell’EFSA precisa che si tratta del ferro non eme, quello di origine vegetale. [1] [3]

Queste indicazioni valgono per gli alimenti e gli integratori che della vitamina C sono almeno una fonte, cioè che ne apportano una quota significativa del fabbisogno giornaliero. [2] Fa eccezione un’indicazione più specifica, quella sul sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso, che richiede 200 mg al giorno in aggiunta all’apporto raccomandato. [2]

E il raffreddore? È la domanda più frequente, e la risposta dell’Istituto Superiore di Sanità è netta: gli integratori di vitamina C non lo prevengono. Alcuni studi indicano che, in chi ne assume regolarmente quantità adeguate, il raffreddore può durare qualche giorno in meno, ma l’importanza pratica di questo risultato non è chiara. [1]

Schema con la vitamina C al centro e sei riquadri intorno: difese, collagene, energia, sistema nervoso, cellule, ferro.
Le funzioni che la normativa europea riconosce alla vitamina C.

Gli alimenti con vitamina C

La vitamina C si trova in un’ampia varietà di frutta e verdura. [1] Tra gli alimenti che ne contengono di più ci sono:

  • Frutta: kiwi, arance e altri agrumi, fragole, ribes nero.
  • Verdura: peperoni rossi e verdi, broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles, spinaci, pomodori, patate.

C’è però un dettaglio che in cucina conta: la cottura può far perdere buona parte della vitamina C presente negli alimenti. [1] Per questo frutta e verdura fresche, consumate crude quando è possibile, restano la fonte migliore.

Quanta ne serve e come assumerla

Il fabbisogno cambia con l’età e con il sesso. Per gli adulti la Società Italiana di Nutrizione Umana raccomanda 105 mg al giorno per gli uomini e 85 mg per le donne, che salgono a 100 mg in gravidanza e a 130 mg durante l’allattamento. [1] Sulle etichette degli alimenti e degli integratori il riferimento è invece unico: il valore nutritivo di riferimento, fissato a 80 mg. [5]

Un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, è il primo modo per coprire questa quota. Quando si sceglie un integratore, la regola è seguire la dose indicata in etichetta. Essentialis di PriMa Care apporta 80 mg di vitamina C per compressa, pari al 100% del valore nutritivo di riferimento, e si assume una volta al giorno, al mattino.

La carenza di vitamina C

Una dieta povera di vitamina C può dare stanchezza, debolezza, irritabilità e dolori a muscoli e articolazioni. [1] La carenza grave, lo scorbuto, appartiene soprattutto al passato. Il fabbisogno aumenta in alcune situazioni, per esempio in gravidanza, durante l’allattamento e nei fumatori; in presenza di una carenza o di un fabbisogno aumentato è il medico a valutare se serve un integratore. [1]

Controindicazioni ed effetti collaterali

Alle dosi indicate gli integratori di vitamina C sono considerati sicuri, e gli effetti indesiderati compaiono in genere quando la quantità è elevata. [1] Sopra 1 g al giorno possono comparire disturbi come diarrea, nausea, bruciore e crampi allo stomaco, mal di testa e calcoli renali; sopra i 2 g al giorno, con un uso prolungato, il rischio di effetti indesiderati significativi aumenta. [1] Sono quantità lontane da quelle di un multivitaminico, che copre il fabbisogno giornaliero e non lo moltiplica.

La vitamina C può inoltre interagire con alcuni farmaci, tra cui il warfarin, le statine associate a niacina, i contraccettivi orali, alcuni antivirali e i farmaci della chemioterapia. [1] Chi segue una terapia fa bene a parlarne con il medico o con il farmacista prima di iniziare un integratore.

Termini utili

Termine Significato
Acido ascorbico Il nome chimico della vitamina C.
Idrosolubile Che si scioglie in acqua. Le vitamine idrosolubili non si accumulano nell’organismo.
Collagene La proteina che dà struttura a pelle, ossa, cartilagini e vasi sanguigni.
Stress ossidativo Lo squilibrio tra i radicali liberi prodotti dalle cellule e le difese antiossidanti.
Valore nutritivo di riferimento (VNR) La quantità giornaliera usata sulle etichette per indicare quanto un prodotto apporta di una vitamina o di un minerale.

Fonti e riferimenti

  1. Istituto Superiore di Sanità, ISSalute. Vitamina C: funzioni, fonti alimentari, carenza e eccessi. Pubblicato il 22 settembre 2020. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/v/vitamina-c
  2. Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012, relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32012R0432
  3. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to vitamin C and protection of DNA, proteins and lipids from oxidative damage, collagen formation, function of the nervous system, function of the immune system and other functions. EFSA Journal. 2009;7(9):1226. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2009.1226
  4. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to vitamin C and reduction of tiredness and fatigue, contribution to normal psychological functions, regeneration of the reduced form of vitamin E and other functions. EFSA Journal. 2010;8(10):1815. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1815
  5. Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, allegato XIII: consumi di riferimento giornalieri per vitamine e sali minerali. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista.

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