Che cos’è l’echinacea
L’echinacea è una pianta erbacea perenne originaria del Nord America, riconoscibile dai grandi fiori a margherita con il centro in rilievo. Il genere comprende undici tra specie e varietà, [1] ma quelle usate per le loro proprietà sono tre: Echinacea purpurea, la più coltivata, Echinacea angustifolia ed Echinacea pallida. [2]
La sua fama viene da lontano. Gli estratti di echinacea appartengono alla tradizione nordamericana, che li impiegava sulle ferite e per sostenere l’organismo, [1] [3] e oggi i prodotti che la contengono sono tra i preparati vegetali più venduti in diversi Paesi. [2]
- Origine
- Pianta erbacea perenne del Nord America, della famiglia delle Asteraceae.
- Dove si trova
- Integratori alimentari in gocce, compresse e capsule; estratti per uso cosmetico.
Echinacea: a cosa serve
In Italia la risposta ufficiale alla domanda «a cosa serve l’echinacea» si trova nell’elenco delle piante ammesse negli integratori alimentari, tenuto dal Ministero della Salute. Per la parte aerea e per la radice di Echinacea purpurea e di Echinacea angustifolia l’elenco riporta tre indicazioni: [4]
- naturali difese dell’organismo;
- funzionalità delle prime vie respiratorie;
- funzionalità delle vie urinarie.
Sono gli effetti fisiologici che un integratore a base di echinacea può dichiarare in etichetta, ed è per i primi due che la pianta è più conosciuta e più studiata.
Echinacea e difese immunitarie
L’interesse della ricerca moderna si concentra proprio sul rapporto tra l’echinacea e il sistema immunitario, e in particolare sulle vie respiratorie nella stagione fredda. [2] Gli studi clinici sono numerosi: una revisione Cochrane ne ha raccolti 24, condotti in doppio cieco su 4.631 persone. [5]
I risultati sono incoraggianti sul versante della prevenzione, e vanno letti con equilibrio. Una meta-analisi del 2019 ha calcolato, in chi assumeva echinacea, un rischio di infezioni delle alte vie respiratorie inferiore del 22% rispetto al placebo, [6] e la revisione Cochrane, pur senza trovare differenze significative nei singoli studi, ne ha ricavato una tendenza coerente, con una riduzione del rischio stimata tra il 10 e il 20%. [5] Sulla durata dei disturbi, invece, un beneficio non è stato dimostrato. [5] [6]
Gli autori stessi indicano il motivo di tanta variabilità: sotto il nome «echinacea» sono stati provati prodotti molto diversi tra loro. [5]
Che cosa contiene
È questo il punto che più conta per capire l’echinacea. La pianta contiene diversi gruppi di sostanze, e tre sono considerati i più importanti per la sua attività: le alchilammidi, i derivati dell’acido caffeico e i polisaccaridi. [2] [7] La loro proporzione cambia però da una specie all’altra, [2] e all’interno della stessa specie dipende dalla parte della pianta, dalle condizioni di coltivazione e dal metodo di estrazione. [7]
Per questo un estratto di echinacea non vale l’altro, e una rassegna recente invita a considerare l’echinacea non come un rimedio unico, ma come la fonte di preparati che vanno definiti ciascuno per la propria composizione. [7] È il criterio con cui è nato anche Phytabinoid™, l’estratto idroalcolico di radice di echinacea che PriMa Care usa nei suoi cosmetici.

Tintura madre, gocce o compresse
L’echinacea si trova in molte forme: tintura madre e altre preparazioni in gocce, che sono estratti liquidi, oppure compresse e capsule, che contengono l’estratto secco. Dal punto di vista dell’assorbimento la forma conta meno di quanto si pensi: in uno studio che ha confrontato un preparato liquido e uno in compresse, le alchilammidi sono state assorbite rapidamente da entrambi, senza differenze rilevanti. [8] In altri studi su volontari sono comparse nel sangue già venti minuti dopo l’assunzione. [9]
Quanto a come assumerla, la regola è semplice: poiché ogni prodotto ha una concentrazione propria, fanno fede la dose e la durata indicate in etichetta.
Sicurezza e controindicazioni
L’echinacea è nel complesso ben tollerata. Negli studi clinici gli effetti indesiderati sono stati in genere lievi, [10] e il numero di persone che li ha riferiti non è risultato diverso tra chi prendeva echinacea e chi prendeva il placebo. [5]
Le cautele indicate in letteratura riguardano la possibilità di reazioni allergiche, l’uso da parte di chi ha una malattia autoimmune e le possibili interazioni con i farmaci: [2] in questi casi, come in gravidanza e durante l’allattamento, prima di assumerla è bene sentire il medico o il farmacista.
Termini utili
| Termine | Significato |
|---|---|
| Alchilammidi | Sostanze grasse caratteristiche dell’echinacea, concentrate soprattutto nella radice. |
| Polisaccaridi | Zuccheri complessi, formati da molte unità legate tra loro. |
| Tintura madre | Estratto liquido ottenuto lasciando la pianta in acqua e alcol. |
| Estratto secco | Estratto da cui è stato tolto il solvente, usato in compresse e capsule. |
| Doppio cieco | Studio in cui né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il placebo. |