Acido pantotenico (vitamina B5): a cosa serve e dove si trova

La vitamina del gruppo B presente quasi ovunque: funzioni riconosciute, alimenti che la contengono e fabbisogno giornaliero.

Redazione PrimaCare3 min di lettura
Uova, funghi secchi, lenticchie e cereali integrali su un piano chiaro.
Uova, legumi, funghi secchi e cereali integrali sono tra gli alimenti più ricchi di acido pantotenico. Immagine generata con intelligenza artificiale.
In questo articolo
In breve
  • L'acido pantotenico contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento.
  • Si trova nella maggior parte degli alimenti: uova, legumi, cereali integrali, carne.
  • La carenza è rara, e di solito si accompagna a quella di altre vitamine del gruppo B.

Che cos’è l’acido pantotenico, o vitamina B5

Il nome dice già molto. «Pantotenico» viene dal greco pantos, ovunque, perché questa vitamina si trova, in misura più o meno abbondante, nella maggior parte degli alimenti. [1] È la vitamina B5, una delle vitamine del gruppo B, ed è necessaria al metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. [1]

Scheda ingredienteAcido pantotenico (vitamina B5)
Origine
Vitamina idrosolubile del gruppo B, presente nella maggior parte degli alimenti.
Dove si trova
Frattaglie, uova, cereali integrali, legumi e funghi secchi, carne magra.
Nei prodotti PrimaCare
Essentialis Multivitaminico

Come le altre vitamine del gruppo si scioglie in acqua e non può essere immagazzinata nell’organismo: va quindi introdotta ogni giorno con la dieta. [1]

Vitamina B5: a cosa serve

Le funzioni che la normativa europea riconosce all’acido pantotenico sono quattro. Sono indicazioni autorizzate dal regolamento sui claim, [2] sostenute dai pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA): [3] [4]

  • Energia. L’acido pantotenico contribuisce al normale metabolismo energetico.
  • Stanchezza. Contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
  • Mente. Contribuisce a prestazioni mentali normali.
  • Ormoni e neurotrasmettitori. Contribuisce alla normale sintesi e al normale metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori.

Queste indicazioni valgono per gli alimenti e gli integratori che dell’acido pantotenico sono almeno una fonte. [2]

Intorno alla vitamina B5 circolano anche altre promesse, dai capelli bianchi alla pelle. Su questo l’Istituto Superiore di Sanità è chiaro: per questi usi non ci sono oggi prove abbastanza forti e complete. [1]

Dove si trova la vitamina B5

Proprio perché è così diffuso, l’acido pantotenico arriva da molti alimenti diversi. Le fonti più ricche sono: [1]

  • frattaglie, soprattutto fegato e rene;
  • uova;
  • cereali integrali;
  • legumi secchi;
  • funghi secchi;
  • carne magra e pollame.

Un’avvertenza per la cucina: l’acido pantotenico è sensibile alle alte temperature, e la cottura ne riduce il contenuto negli alimenti. [1]

Tavola con sei alimenti e il loro nome: uova, lenticchie, funghi secchi, pane integrale, pollo, fegato.
Le fonti alimentari più ricche di acido pantotenico.

Quanta ne serve

Per gli adulti la Società Italiana di Nutrizione Umana indica 5 mg al giorno, che diventano 6 mg in gravidanza e 7 mg durante l’allattamento. [1] Sulle etichette il riferimento è il valore nutritivo di riferimento, fissato a 6 mg. [5]

Una dieta varia ed equilibrata dovrebbe fornire la quantità necessaria. [1] Negli integratori la vitamina B5 si trova di solito insieme alle altre vitamine del gruppo B: Essentialis di PriMa Care ne apporta 6 mg per compressa, pari al 100% del valore nutritivo di riferimento.

La carenza di vitamina B5

La carenza di acido pantotenico è difficile da incontrare, e si verifica solo in condizioni come una grave denutrizione o l’abuso di alcol. [1] Quando c’è, può dare affaticamento fisico e mentale, intorpidimento e crampi muscolari, irritabilità e disturbi del sonno. Di rado riguarda la sola vitamina B5: di solito si accompagna a una carenza generale delle vitamine del gruppo B. [1]

Effetti collaterali

Tra le vitamine, la B5 è una delle più tranquille. Non sono noti, a oggi, problemi legati a un dosaggio eccessivo dovuto agli integratori: è improbabile che un’assunzione fino a 200 mg al giorno possa causare danni, e la quantità in eccesso viene eliminata con le urine. [1] Resta valida la regola di ogni integratore: seguire la dose indicata in etichetta.

Termini utili

Termine Significato
Vitamine del gruppo B Otto vitamine idrosolubili che partecipano al metabolismo di carboidrati, proteine e grassi.
Idrosolubile Che si scioglie in acqua. Le vitamine idrosolubili non si accumulano nell’organismo.
Metabolismo energetico L’insieme delle reazioni con cui l’organismo ricava energia dagli alimenti.
Ormoni steroidei Ormoni che l’organismo produce a partire dal colesterolo.
Neurotrasmettitori Le sostanze con cui le cellule nervose comunicano tra loro.

Fonti e riferimenti

  1. Istituto Superiore di Sanità, ISSalute. Vitamina B5 (acido pantotenico). Pubblicato il 27 settembre 2022. https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/v/vitamina-b5-acido-pantotenico
  2. Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione, del 16 maggio 2012, relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32012R0432
  3. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to pantothenic acid and energy-yielding metabolism, mental performance and other functions. EFSA Journal. 2009;7(9):1218. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2009.1218
  4. EFSA Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA). Scientific Opinion on the substantiation of health claims related to pantothenic acid and mental performance, reduction of tiredness and fatigue, adrenal function and maintenance of normal skin. EFSA Journal. 2010;8(10):1758. https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1758
  5. Regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, allegato XIII: consumi di riferimento giornalieri per vitamine e sali minerali. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista.

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