Che cos’è l’acido pantotenico, o vitamina B5
Il nome dice già molto. «Pantotenico» viene dal greco pantos, ovunque, perché questa vitamina si trova, in misura più o meno abbondante, nella maggior parte degli alimenti. [1] È la vitamina B5, una delle vitamine del gruppo B, ed è necessaria al metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. [1]
- Origine
- Vitamina idrosolubile del gruppo B, presente nella maggior parte degli alimenti.
- Dove si trova
- Frattaglie, uova, cereali integrali, legumi e funghi secchi, carne magra.
- Nei prodotti PrimaCare
- Essentialis Multivitaminico
Come le altre vitamine del gruppo si scioglie in acqua e non può essere immagazzinata nell’organismo: va quindi introdotta ogni giorno con la dieta. [1]
Vitamina B5: a cosa serve
Le funzioni che la normativa europea riconosce all’acido pantotenico sono quattro. Sono indicazioni autorizzate dal regolamento sui claim, [2] sostenute dai pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA): [3] [4]
- Energia. L’acido pantotenico contribuisce al normale metabolismo energetico.
- Stanchezza. Contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento.
- Mente. Contribuisce a prestazioni mentali normali.
- Ormoni e neurotrasmettitori. Contribuisce alla normale sintesi e al normale metabolismo degli ormoni steroidei, della vitamina D e di alcuni neurotrasmettitori.
Queste indicazioni valgono per gli alimenti e gli integratori che dell’acido pantotenico sono almeno una fonte. [2]
Intorno alla vitamina B5 circolano anche altre promesse, dai capelli bianchi alla pelle. Su questo l’Istituto Superiore di Sanità è chiaro: per questi usi non ci sono oggi prove abbastanza forti e complete. [1]
Dove si trova la vitamina B5
Proprio perché è così diffuso, l’acido pantotenico arriva da molti alimenti diversi. Le fonti più ricche sono: [1]
- frattaglie, soprattutto fegato e rene;
- uova;
- cereali integrali;
- legumi secchi;
- funghi secchi;
- carne magra e pollame.
Un’avvertenza per la cucina: l’acido pantotenico è sensibile alle alte temperature, e la cottura ne riduce il contenuto negli alimenti. [1]

Quanta ne serve
Per gli adulti la Società Italiana di Nutrizione Umana indica 5 mg al giorno, che diventano 6 mg in gravidanza e 7 mg durante l’allattamento. [1] Sulle etichette il riferimento è il valore nutritivo di riferimento, fissato a 6 mg. [5]
Una dieta varia ed equilibrata dovrebbe fornire la quantità necessaria. [1] Negli integratori la vitamina B5 si trova di solito insieme alle altre vitamine del gruppo B: Essentialis di PriMa Care ne apporta 6 mg per compressa, pari al 100% del valore nutritivo di riferimento.
La carenza di vitamina B5
La carenza di acido pantotenico è difficile da incontrare, e si verifica solo in condizioni come una grave denutrizione o l’abuso di alcol. [1] Quando c’è, può dare affaticamento fisico e mentale, intorpidimento e crampi muscolari, irritabilità e disturbi del sonno. Di rado riguarda la sola vitamina B5: di solito si accompagna a una carenza generale delle vitamine del gruppo B. [1]
Effetti collaterali
Tra le vitamine, la B5 è una delle più tranquille. Non sono noti, a oggi, problemi legati a un dosaggio eccessivo dovuto agli integratori: è improbabile che un’assunzione fino a 200 mg al giorno possa causare danni, e la quantità in eccesso viene eliminata con le urine. [1] Resta valida la regola di ogni integratore: seguire la dose indicata in etichetta.
Termini utili
| Termine | Significato |
|---|---|
| Vitamine del gruppo B | Otto vitamine idrosolubili che partecipano al metabolismo di carboidrati, proteine e grassi. |
| Idrosolubile | Che si scioglie in acqua. Le vitamine idrosolubili non si accumulano nell’organismo. |
| Metabolismo energetico | L’insieme delle reazioni con cui l’organismo ricava energia dagli alimenti. |
| Ormoni steroidei | Ormoni che l’organismo produce a partire dal colesterolo. |
| Neurotrasmettitori | Le sostanze con cui le cellule nervose comunicano tra loro. |
